Turismo consapevole

14 agosto, 2019 § Lascia un commento

Alla fine di un’estate cominciata con le nozze di sabato 6 luglio, siamo arrivati finalmente al… viaggio! Da bravi italiani io e Giorgia andremo in Irlanda la seconda metà di Agosto, con calma, spostandoci da Dublino verso tre località della costa atlantica (speriamo) in fuga dai grandi flussi turistici. Terrò traccia di questi itinerari nell’Agenda di Loal e al ritorno troverò il tempo per farne una sintesi anche qui.

Il 2019 mi ha tenuto lontano dai viaggi in barca a vela che di solito occupavano le pagine estive del project!, ma non dalle escursioni terrestri in compagnia di alcuni amici che da un paio d’anni partecipano a queste giornate, belle da vivere e da raccontare in uno spazio web costruito su misura: il blog delle ricognizioni. Parlare di viaggi sul web vuol dire aggiungere la propria voce al flusso incessante di notizie che alimentano il marketing turistico, nota dominante dell’ e-business. Qualificare i propri itinerari come forma di turismo consapevole può sembrare pretenzioso, un modo come un altro per mascherare con buone ragioni la smania di andare in giro. Ogni forma di turismo è in fondo “consapevole” al livello di consapevolezza di chi la esprime. Aggettivare il turismo con la parola consapevole significa qualificarsi, sperando in un riconoscimento che il web non è comunque in grado di dare. Nella logica di internet le cose che richiedono più attenzione si emarginano da sé. Meglio sarebbe stato un titolo del tipo: “Le top ten da fare a…” oppure “Cose imperdibili di un giorno a…”, ma non mi va di rincorrere la moda né di cambiare lo scopo del nostro blog delle ricognizioni, una scoperta che si rinnova con nuovi intrecci ogni volta che si torna a leggerlo, nel dialogo con vecchi amici e nuovi conoscenti. Ricognizioniblog è uno strumento di supporto alla memoria personale, utile per radicare ricordi condivisi e costruire una storia di storie vere, a partire da esperienze… consapevoli! Per chi volesse fare un viaggio in queste storie, le ultime di cui ho tenuto traccia in questa estate 2019 parlano di:

Archeologia fra Acqualagna e Pergola (dal paesaggio di Pitinum Mergens ai bronzi dorati di Arcevia, passando da alcuni ponti romani della via Flaminia)

Due Papi marchigiani (sulle tracce di Pio IX e di Leone XII nei centri di Senigallia e Genga)

Culti antichi e recenti in Casentino (dalla stipe votiva del Falterona agli ex voto della Madonna del Sasso, passando dall’ara etrusca di Socana)

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