Ripresa d’autunno

1 novembre, 2018 § Lascia un commento

Un altro mese di ottobre “più caldo di sempre” ha allungato la bella stagione fin dentro l’autunno, tanto che le ultime settimane sono sembrate la vera “bella stagione”, e non l’estate torrida di agosto e settembre da cui occorre ormai difendersi come nei climi tropicali. L’improvviso maltempo di qualche giorno fa ha ricordato gli uragani, con effetti devastanti nella riviera ligure di levante e nelle valli bellunesi. Ma le temperature non si sono abbassate, tanto da far supporre che un ultimo brano di bella stagione ci accompagnerà fin verso la fine di novembre, con le foglie degli alberi che cadono poco a poco, prima d’essere gialle.

In questa vita di provincia, che non innova ma ha il merito di decantare le conoscenze, sono ricominciate in autunno le attività delle associazioni culturali, con i soliti incontri, qualche cena e molti discorsi che a volte portano lontano, a volte no. Gli Studi Romagnoli hanno organizzato il convegno annuale a Dozza imolese, forse un po’ sotto tono dopo il grande convegno del ’17 a Mercato Saraceno. Gli Spazi Indecisi hanno rilanciato l’idea di museo diffuso del Novecento, con un evento di primo piano a Forlì, da far impallidire la programmazione dei musei ufficiali. Sempre a Forlì la Nuova Civiltà delle Macchine ha organizzato con Pierluigi Barrotta un convegno di grande prestigio, per riaccendere i riflettori sulla filosofia della Scienza. E’ difficile riportare la storia indietro fino all’epoca d’oro dei seminari filosofici degli anni Novanta, ma in una sera di ottobre di questo 2018 ci siamo quasi riusciti, tutti a cena “da Giuliana” in Piazza Saffi a Forlì.

Con l’associazione degli (ex) tecnici dello zucchero mi sono intrattenuto un po’ più a lungo del solito, pubblicando finalmente i due contributi dedicati all’Ex Eridania di Forlì, nel numero doppio 3-4 della rivista “L’industria saccarifera Italiana”. Ho anche cominciato a raccogliere un po’ di documenti sull’ex zuccherificio di Cesena, fra cui le lettere del direttore Monti, di cui parleremo presto, andando a visitare amici ed eredi di un mondo scomparso, quello dello zucchero romagnolo.

Come da programma, anche durante questo autunno non sono mancate le solite gite in compagnia, che a me piace chiamare ricognizioni, a cominciare dalla bella domenica a Castiglion fiorentino, per finire a Riolo Terme e alla grotta del Re Tiberio l’ultimo sabato di ottobre. Ora che il vento si fa sentire e che la sera anticipa ogni giorno il suo arrivo, le stelle si accendono sempre prima, con Marte protagonista in mezzo al cielo del tramonto fra le costellazioni d’acqua. Uscire ad osservarlo in silenzio, acquieta le ansie delle stagioni frenetiche e aiuta a focalizzare le idee.

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