Ricognizioni

24 giugno, 2018 § Lascia un commento

Nel trambusto comunicativo della politica delle ultime settimane mi sono accorto di aver perso lo smalto del polemista. Non mi va di aggiungere la mia voce al coro sempre più affollato dei social media, dove saggezza e stupidità si annidano indistinguibili l’una dentro l’altra. Credo che i margini di manovra della nostra società siamo ormai minimi e che una fase turbolenta sia a questo punto necessaria. L’interventismo contamina anche le idee più raffinate all’esordio di ogni grande guerra: meglio allora guardare altrove, aver cura di sé, coltivare pensieri che attraversano indenni i conflitti e le distruzioni. Riprenderò i viaggi per terra e per mare (dall’isola di Cefalonia a Rodi prossimamente) e continuerò a viaggiare nella memoria antica e recente delle cose, ma questi spunti  prenderanno spesso altre forme più leggere, nell’agenda di Loal e in un nuovo sito battezzato RICOGNIZIONIBLOG, per non appesantire le  pagine ormai sature di questo blog decennale.

Diceva Aldous Huxley che per ogni viaggiatore che abbia un gusto personale, l’unico manuale di viaggio veramente utile è quello che egli riesce a scrivere da solo. Tutte le altre guide sono forvianti. Ciascun post pubblicato in RICOGNIZIONIBLOG è il resoconto di un itinerario che ho svolto in coppia o in gruppo, nei tempi e nei modi descritti nel testo. E’ una guida in gestazione ricca di foto, che forse sarebbe piaciuta ad Aldous Huxley. Per averne un’idea, ecco il link all’ultima ricognizione di cui ho parlato in questo mese di giugno 2018 –> Gli Estensi del Verginese e di Belriguardo.

 

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La scuola è finita. La scuola non finirà.

8 giugno, 2018 § Lascia un commento

La scuola è finita anche quest’anno nel caldo afoso di un mese di Giugno già tropicale, con l’incertezza di nuove norme applicate in extremis, in ossequio alla cosiddetta “buona scuola” renziana, un’altra riforma che ha gettato insegnanti e famiglie nello scompiglio delle cose lasciate a metà: giudizi sibillini a corredo delle pagelle, voti insufficienti che non pregiudicano la promozione, esami di terza media senza più il presidente esterno e alleggeriti della prova nazionale – la famigerata INVALSI – già svolta in Aprile, ma della quale non conosciamo ancora i risultati.  “State sereni” comunque, perché sarete tutti promossi.

La scarsa attenzione alla scuola è stato un motivo di critica al discorso di insediamento del nuovo governo giallo-verde qualche giorno fa. Le troppe attenzioni maldestre degli ultimi anni mi portano a considerare tuttavia con simpatia chi non si sofferma più del necessario sulla scuola, perché in fondo la considera un luogo della tradizione, da rispettare senza inutili tormenti. Quello dell’insegnante è “il secondo mestiere più antico del mondo”, dopo “il primo” che tutti conoscono. La scuola ha bisogno di respiro, non di troppa eccitazione, ma della calma necessaria ai processi di formazione che richiedono tempo e serenità, quella che gli anglosassoni chiamano serendipity. L’ansia del “fare” assume i tratti del disturbo nevrotico, a scuola come nelle aule del parlamento, quando l’obiettivo non è l’educazione ma la propaganda.

Sconquassare la scuola con l’idea di renderla più funzionale alle esigenze dell’ultim’ora può essere utile per il potente di turno, che usa la scuola per l’integrazione delle differenze, o si illude di facilitare l’accesso nel mondo del lavoro con le mitiche “alternanze”, ma indebolisce le facoltà intellettuali degli studenti. Usare la cultura come strumento di integrazione significa troppo spesso dimenticare che la cultura è innanzitutto affinamento della percezione, della sensibilità, dell’intelligenza individuale. La cultura non può esaurirsi nel palcoscenico del presente, per quanto nobile sia l’uso che se ne fa, perché essa è un dialogo dell’umanità con se stessa, attraverso il tempo e fuori dal tempo. La parola almeno a scuola dovrebbe essere ancora sovrana, come in principio, quando era logos. In Principio era il Verbo… Facciamo che lo sia ancora, fra gli occhi stupiti di chi affollerà i banchi di prima media il prossimo mese di Settembre.

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