Archeologia di un padre a Bertinoro

12 agosto, 2015 § 1 Commento

Giovedì 27 agosto 2015 alle ore 18 ci sarà un’altra presentazione del mio “Archeologia di un padre”, l’ultima in calendario nel 2015, organizzata dall’Accademia dei Benigni nel giardino del Centro Universitario di Bertinoro (in caso di maltempo, nell’ex chiesa di San Silvestro).

E’ passato quasi un anno dalla pubblicazione, il libro è stato commentato da diverse voci e potrei fare un bilancio ormai definitivo. Qualche intervista ed un paio di recensioni sono apparse sulla stampa locale. Un mio articolo di presentazione è stato pubblicato nel numero di giugno dalla rivista fiorentina Caffé Michelangiolo, mentre in autunno comparirà una recensione sulla rivista La Pié. Parlando di mio padre Tobia Aldini, sapevo che avrei trovato uno stimolo efficace per la creatività e sapevo anche che avrei conquistato facilmente un pubblico fra gli amici ed i conoscenti, alcuni dei quali prestigiosi, che avevano avuto un rapporto con lui. Immaginavo che l’archeologia potesse suscitare curiosità in un pubblico più vasto e così è stato, almeno in parte. I libri in cui si indaga il rapporto con il padre stanno diventando di moda e, come tutte le cose che prendono piede, sono un’arma a doppio taglio. La moda esalta chi è sulla cresta dell’onda e deprime chi rimane in seconda fila. Sapevo che sarebbe stato difficile uscire dall’ambito dei cultori di memorie locali, anche se questo libro si presta ad altri piani di lettura, utili per la tutela dei beni culturali, per finalità pedagogiche e -perché no- letterari.

Mi aspettavo che lo scritto parlasse da sé, ma ai commentatori interessa il gesto dello scrivere più dello scritto: fa più notizia chiedere all’autore “cosa ti ha spinto a rievocare tuo padre?” anziché riferire quello che è stato scritto. Chi ne parla preferisce cavalcare qualche informazione curiosa per vendere l’immagine di un personaggio in cerca di notorietà. Certi commentatori riferiscono poi di aver letto qualche pagina e di aver scoperto che “è scritta bene!” come se scrivere bene fosse una sorpresa inaspettata e non un requisito essenziale. Oppure: “Neanche un laureato in lettere riesce a descrivere così bene i particolari!”, come se la laurea in lettere fosse una garanzia di qualità, mentre le lauree scientifiche prerequisiti di cui diffidare in fatto di scrittura. Mah!

Annunci

Tag:

§ Una risposta a Archeologia di un padre a Bertinoro

  • Alessandro ha detto:

    “Neanche un laureato in lettere riesce a descrivere così bene i particolari!”, come se la laurea in lettere fosse una garanzia di qualità, mentre le lauree scientifiche prerequisiti di cui diffidare in fatto di scrittura. Mah!”

    Ahahahhh quanto è vero tutto ciò!
    Chissà perchè mi vengono in mente alcune professoresse di lettere che affermano trionfanti:”io di numeri non ci capisco niente!”

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Che cos'è?

Stai leggendo Archeologia di un padre a Bertinoro su ...I've got a project!.

Meta