Back to New York – 2

8 agosto, 2013 § 1 Commento

DSC05798A New York ho aspettato l’ultima sera per fare un po’ di vita notturna, in un posto di Ludlow Street, chiamato The Living Room, dove si esibiscono le giovani band. Billi mi ha portato ancora nel Lower est side, dove abbiamo sostato in tre locali diversi, seduti in tavoli alti, a bere birra con hamburger e patatine: sempre a parlare dell’Italia e di quello che in Italia verrà presto a mancare. Tanto vale percorrere le vie del mondo, dice Billi, che ancora non sa se prima o poi lo porteranno in Asia da New York. Per quanto mi riguarda, le vie del mio mondo ritornano sempre più o meno dove sono nato… La giovane band che si esibisce con due chitarre, un basso ed una batteria, mette in mostra una giovane brava cantante dai capelli rossicci, con le movenze aggiornate e gli echi dei club degli anni ’20. Billi non è abituato alla vita notturna. Dopo gli applausi non aspettiamo la band che viene dopo questi giovani accattivanti: a piedi torniamo a camminare nel Village, verso ovest. Io devo prendere la metropolitana per la cinquantanovesima strada. Billi è ormai a casa: ci salutiamo così, augurandoci che non passino altri vent’anni prima di rivederci la prossima volta.

2013-08-07 11.25.32Durante la mattina avevo esplorato la parte più settentrionale dell’isola di Manhattan, dove l’Hudson diventa un fiume imponente fra due rive boscose unite dal ponte George Washington, che ho sotto gli occhi ogni giorno in quel quadro grande del mio appartamento di Pinarella. Non lontano, in un parco verde ed alberato, c’è “The Cloisters” il museo dei chiostri, che mette insieme i pezzi di vari monasteri francesi e spagnoli in un falso idealtipico del medioevo europeo, con incastonati pezzi originali, anche italiani, smontati e ricollocati sulle rive dell’Hudson. L’effetto è sconcertante, un giudizio sommario impossibile. In autobus ho poi attraversato Harlem fino al Metropolitan Museum, dove sono entrato ancora, senza arrivare a percorrerlo tutto. Ho visto comunque lo studiolo di Gubbio, riaperto nel frattempo, e la sezione etrusca, con la biga di Monteleone di Spoleto. Poi l’arte contemporanea, come se non ne avessi già vista abbastanza. Prima di partire, domattina mi fermerò alla Morgan Library, senza allontanarmi troppo da Midtown, dove i palazzi sono più adatti a batman e a spiderman… anche a king kong.

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§ Una risposta a Back to New York – 2

  • paola ha detto:

    Ho letto tutto….proprio bello questo viaggio…quando ci vedremo mi spiegherai perchè hai preferito la wieneschnietzel ad una bella steak proprio a NY…bentornato in Italia!

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