Ma chi è questo qui ?

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E’ possibile riprodurre nel web i testi di questo sito, indicando la fonte con un link a  lorenzoaldini.wordpress.com. La riproduzione a mezzo stampa dei testi e delle fotografie deve essere concordata con l’autore.

Fra i circa quattrocento risultati restituiti da Google per “lorenzo aldini” virgolettato, non tutti corrispondono all’autore di questo blog, che non c’entra con il proprietario del Ragoo di Milano, persona terribilmente simpatica, che mi pregerò di visitare prima o poi, e neppure con il protagonista dell’omonima opera buffa, il Lorenzo Aldini composto da Eduard de Hartog su libretto di Barbier a metà Ottocento.  Non c’entra neppure col tipo smilzo su facebook circondato da signore di incerta provenienza, tantomeno con l’adolescente di Cesena il quale dichiara su netlog “che la sua vita è uno skifo totale” .  Il nome “Lorenzo Aldini” riverbera altre identità, ma posso assicurare che almeno le seguenti, per quanto in apparenza inconciliabili, appartengono alla stessa persona. L’autore di …I’ve got a project! è nato nel 1968 ed ha avuto la bella idea di laurearsi in fisica nel 1993. Sul web è: 1. membro dormiente di Linkedln, con la qualifica di:  Industrial Automation Consultant and Contractor – Ravenna Area, Italy; 2. acquirente di e-bay giudicato “ottimo utente”, perchè paga subito; 3. ideatore di un sito datato ma ancora innovativo, per la gestione in rete di contenuti a carattere storico, e autore di qualche articolo scaricabile in formato pdf; 4. sperimentatore di tecniche di simulazione nel manufacturing, come risulta dal  convegno LUIC del 5 Novembre 2004, e da un White Paper Sim-Serv; 5. sperimentatore di tecniche fuzzy in zuccherificio, prima che demolissero la fabbrica (ma non per colpa delle tecniche fuzzy); 6. membro del consiglio direttivo dell’associazione Francesco Barone di Forlì e del Cinecircolo Fuoriquadro di Cesena, nonchè Vicepresidente di Progetto Cervia, astro nascente della cultura politica cervese. Questo “Lorenzo Aldini” fa naturalmente altre cose che, per fortuna, non lasciano ancora traccia sul web.  C’è chi dice di averlo visto nelle aule della scuola media di via Cremona, a Cesenatico, con un’aria da prof.

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Il sito lorenzoaldini.wordpress.com  nasce nel 2008, mentre falliva Lehman Brothers, per raccogliere le cronache e le immagini di un viaggio di lavoro in Texas, ai tempi dell’uragano IKE,  e prosegue con i racconti di una crisi industriale vista da dentro, una delle tante crisi di questa Italia di inizio secolo, che appare emblematica più di altre.  La lunga condizione di cassa integrazione di un lavoratore dello zucchero, dopo la riforma europea del 2005, può diventare un’opportunità per conoscere il mare fuori stagione o per fuggire a Berlino, con il pretesto di imparare la lingua tedesca.  Il tunnel della crisi  converte il narratore -da specialista di automazione industriale-  in insegnante di matematica, nelle aule di una scuola media italiana.  Queste ed altre esperienze trasformano i fatti in avventure narrative che si ricompongo a posteriori in storie dal senso compiuto, come LA SFIR — STORIE DI UN DECLINO INDUSTRIALE.  I post relativi allo stesso soggetto sono stati indicizzati in un ipertesto.   Già in principio questo sito era un po’ particolare, con alcuni testi piuttosto lunghi ed un grado di elaborazione più adatto alla pagina scritta che alla pubblicazione on-line.    Nel 2008 i blog avevano già conquistato la rete, ma l’evoluzione del web 2.0 stava spostando l’attenzione sul social network, coi messaggi istantanei di una comunicazione frantumata e labile, dove la parola scritta perde peso.  Oggi i blog proliferano più che mai, ma non hanno buona fama, sembrano sms lunghi, scritti per dire qualcosa al volo, non per durare.  D’altro canto la banalità della scrittura sta contaminando anche i libri, con pagine che sembrano più parlate che scritte. I’ve got a Project vorrebbe essere un libro on-line, dove il ritmo letterario della parola scritta si mescola all’accessibilità del web ed alle possibilità offerte dai link ipertestuali e dalle immagini on-line.  La sequenza dei singoli pezzi postati può essere recuperata in ordine cronologico, con un clic sul nome del mese  in ordine di apparizione La lista delle novità permette di entrare negli ultimi pezzi postati, con un clic del mouse sul titolo corrispondente, oppure scorrendo verso il basso la home page. Un clic sulla scritta gialla  …I’ve got a project! riporta sempre alla home page, dove appare l’ultimo post pubblicato. L’album fotografico propone le immagini di questo blog in un indice collegato ai post corrispondenti.  Le tre categorie Impressioniracconti e spot classificano diversi approcci alla scrittura per tre tipologie di post.

La scrittura in origine era accompagnata da gesti materiali che trasferivano il pensiero nella materia, davano forma, davano corpo alle idee. Pensate alla pergamena sotto le dita dell’emanuense o alla polvere che respirava lo scultore.  C’erano gesti che proiettavano il pensiero umano in uno spazio di eternità, una conquista laboriosa, al lume di candela o con lo scalpello in mano. La carta stampata ha semplificato il gesto dello scrivere, amplificandone al tempo stesso l’effetto.  Nel mare della carta stampata i pensieri si sono rincorsi a lungo come le increspature di un’acqua attraversata da troppe imbarcazioni. Poi è arrivato il web che per omeopatia trasmette le increspature senza bisogno di materia alcuna, puro pensiero, logos. In principio era il blog?  Credo di no, ma ora che ce l’abbiamo dobbiamo farcene qualcosa.  Potremmo trasmettere le grida del nostro tempo in un’onda corale, oppure esibire vanità private a meno di venticinque lettori.  Potremmo anche raccontare quello che abbiamo mangiato a colazione, perchè tutto è arte, anche un panino, se è Andy Warhol che se lo mangia.  Verba volant, scripta manent: che ne  sarà dei Blog?  Il web 2.0 sarà più persistente di un lungo aperitivo? Lo vedremo presto, ma quando scrivo penso ancora alla carta stampata.  Il monitor del mio Mac è lucido come uno specchio, riflette con l’eco l’immagine che ho di me stesso, il riverbero, la distorsione dei giorni che passano dall’ultima volta che l’ho acceso. Nello specchio del monitor mi osservo e mi ascolto, sento l’eco che rimanda la caverna del web.  Il post d’attualità scritto come uno “spot” è vita da surfer, non rimanda l’eco ma gli spruzzi della superficie.  Ecco allora le impressioni, scritte con lo scalpello che ho in testa, e poi i racconti come pagine da sfogliare, forme compiute nel fluire del web.

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§ 5 Risposte a Ma chi è questo qui ?"

  • angela cesenatico scrive:

    Lorenzo!
    sei una fonte di piacevoli sorprese! Ora scopro anche che scrivi bene! Mi fa molto piacere, se ti va rimaniamo in contatto. Parto domenica per Rovigno, 10 giorni. Di solito mi attacco al computer anche quando viaggio, quindi ci sentiamo. Se sei in Italia dal 20 luglio al 5 agosto ci possiamo fare un aperitivo raggruppando quelli che non sono in vacanza. A presto e complimenti! Angela

  • Antonella Caroli scrive:

    ho letto il tuo racconto e . . . sei un mito!!!! spero di riaverti come collega a settembre sempre con la nostra classe “speciale”. un abbraccio Antonella Caroli

  • Daniele Jalla scrive:

    Dovendo usare l’immagine del cippo di Campogrosso nell’allestimento di una sala del Museo delle Frontiere e Fortificazione alpine di Bard (AO), a quali condizioni è possibile farlo.
    Ringraziandola della collaborazione, invio i miei più cordiali saluti.
    Daniele Jalla
    Curatorte scientifico del Museo

  • la "maestrina" scrive:

    Maddai teacher! Nel tuo blog citi Bube ( non il protagonista del libro di Carlo Cassola ma il ridanciano giovinetto in prima linea nella trincea scolastica) e magari lui neanche lo sa….
    Quale piacere scoprire che dietro tanta “numerologia” si ripara uno spirito che trascende il pragmatismo della quotidianità!!
    comunque….
    Allora l’appuntamento è per il tre Febbraio….
    ……………………….e quindi uscimmo a rivedere le stelle

    • LoAl scrive:

      stasera niente stelle, ma palle di neve! Ci vedremo lunedì. Se i ragazzi ti chiedono qualcosa, puoi dire loro che la verifica di lunedì sarà solo algebra, niente geometria. Buon week end bianco!

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