Campo dei Fiori

gennaio 3rd, 2012 § 3 commenti

Dicevo che avrei smesso di frequentare Campo dei Fiori se non ci avessi più trovato gli spiriti dei fantasmi di Roma, al riparo delle madonne sacre, agli angoli delle vie. Mi pare che quel momento sia arrivato. I bar alla moda invadono la piazza con i loro spazi coperti, chiamati dehors qui come a Riccione. La gente degli aperitivi è un turismo che azzera le distanze: non si nutre più di pizza, spaghetti e mandolino, ma costruisce una finzione nuova attraverso le abitudini di un rito artificiale -quello degli aperitivi- che colonizza i luoghi e ne svuota l’anima.  Le piazze degli aperitivi diventano belle forme colorate senza odori: collezione di conchiglie senza mollusco. Le fiamme portatili dei riscaldamenti a gas sotto i tendaggi dei bar si allungano sinuose nelle teche di vetro,  d’altronde le fiamme hanno una lunga tradizione a Campo dei Fiori: basta chiederlo alla  statua di Giordano Bruno che guarda tetro col cappuccio calato sugli occhi.  Ancora fiamme danno il nome alla storica libreria Fahareneit 451, che sopravvive a Campo dei Fiori in barba ai mega stores ed alle vendite dei libri on line.  E’ un baluardo di resistenza culturale per chi distingue i libri veri dalle ultime trovate di moda.

§ 3 Risposte a Campo dei Fiori"

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