La TV tedesca sapeva già da qualche giorno che Marchionne non ce l’avrebbe fatta. Nel canale satellitare delle News, fra le notizie in breve, scorreva un commento che giudicava addiritura “offensiva” la proposta di acquisto FIAT. Quel commento sembrava eccessivo pure a me, che non coglievo le ragioni dell’offesa. Oggi i giornali italiani perlopiù si consolano dicendo che ancora una volta ha vinto lo statalismo contro il libero mercato, una ragione in più per trasmettere la sensazione d’essere ancora accerchiati dai comunisti del vecchio continente, noi Italiani liberi paladini del “liberismo reale”. Per il governo tedesco è stato difficile accettare i soldi dei Russi arricchiti, ma è stato semplice escludere le alchimie del nostro Amministratore: senza trucco e senza inganno, i soldi chi li mette?
Qualche minuto fa, la ZDF ha trasmesso l’intervista ad un rappresentante dei lavoratori Opel, il quale ha detto d’essere soddisfatto dell’accordo: non ha parlato delle alternative, per lui non c’erano alternative. Poco prima la stessa TV aveva trasmesso l’intervista alle veline italiane candidate alle elezioni europee. La giornalista, una signora bionda, domandava: “Mi dici qualcosa sulla tua formazione?” La bocca della ragazza culo-e-tette replicava: “…in che senso!?”. La giornalista tornava a chiedere, avrai fatto qualcosa nella tua vita, raccontalo! “…in che senso” era l’unica espressione verbale della bocca culo-e-tette, tradotta fedelmente in Tedesco dal cronista, impietosamente, tre, quattro volte.
Se in Germania l’Italia non è più credibile, sarà mica colpa dei giornalisti che fanno domande difficili?
31 Maggio, 2009 alle 6:00 am |
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